Architettura

Il connubio tra forma, funzione ed estetica

A pensarci bene, i bisogni umani sono tutti rappresentati da una forma.


Per vivere e ripararci abbiamo bisogno di una casa, per viaggiare di strade e ponti, per commemorare una ricorrenza o incontrarci di monumenti e piazze.


Bisogni in continua evoluzione nel tempo e spazi che quindi richiedono una mutevole interpretazione.


L’architettura è quella scienza che dà forma, attraverso mezzi tecnico-costruttivi, a spazi fruibili ai fini dei bisogni umani.


Una buona architettura non è quindi solo costituita da aspetti estetici, tipici delle arti visive, ma è anche frutto di studi etici e antropologici.


In essa si devono, infatti, ritrovare contemporaneamente qualità strutturali, funzionali ed estetiche.


Senza un buono studio statico, l’architettura sarebbe solo pericolosa, senza aspetti funzionali, sarebbe effimera e senza bellezza. Si parlerebbe di semplice edilizia.


Il ruolo dell’architetto è quello di pianificare e progettare edifici e strutture partendo dalla concettualizzazione di idee che poi devono prendere forma attraverso materiali, scelte tecniche e stilistiche.


Questo processo parte dal rilievo, si evolve in una prima fase di elaborazione in scala dei disegni, si sviluppa in pratiche edilizie e successive fasi di progettazione, per poi completarsi con la direzione lavori o artistica dei cantieri.


Affidarsi ad un architetto significa mettere nelle mani di un professionista le proprie esigenze per vederle realizzate nel rispetto di criteri non solo funzionali, ma anche estetici ed ambientali.


 

Arch. Arianna Guarducci

Foto: Barcelona Pavilion by Filip Pižl - Unsplash

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